It's spleen time!
E' successo che dopo un meraviglioso weekend con delle fantastiche persone che non vedevo da tanto tempo, sono tornata entusiasta e ricaricata dalle ora trascorse insieme....e pensare che quelle persone le ho conosciute nel corso di una sola settimana. Mi sono entrate nel cuore come è accaduto per poche esperienze nella mia vita, forse nessuna prima d'ora, insomma, non credo di esagerare dicendo di sentire quelle persone vicine vicine, come se le conoscessi da sempre e avessi trascorso con loro la mia infanzia, come se con loro fossi cresciuta. Forse è proprio così, con loro ho condiviso un pezzo di strada breve ma fondamentale, che mi ha fatto crescere.
...Ma succede anche che io mi senta male. Che mi senta un gran vuoto dentro e fuori di me, perchè quelle persone le ho salutate e chissà quando potrò dire con certezza di rivederle, lo sento e lo credo dunque come certo, come una previsione scontata di cui non potrà accadere altro che avverarsi, ma in fondo devo rendermi conto che potrebbe non essere così.
Fin qui, niente di nuovo dunque: è il mio solito patema da abbandoni, ogni volta che se ne presenta l'occasione, e chi mi è vicino sa che ce ne sono stati parecchi di abbandoni, non tutti necessariamente tragici, ma comunque tutti "saluti" non facili da gestire nè da accettare, almeno per me. E' il solito spinoso saper metabolizzare la realtà e scendere finalmente dal mio pero (che è sempre bello alto alto, eh...) in cui si sta tanto bene, io ed i miei sogni, io e le mie convinzioni, ve lo assicuro... A volte son così brava a credere a certe storie da me montate, che finisco col convincermi da sola e a farmele percepire come realtà.
Ma la questione stavolta si fa sempre più insopportabile.
Continuo a pensare a tutte le persone che in diverse occasioni ho salutato e che hanno preso la loro strada, diversa dalla mia, non riesco a rendermi conto se del tutto o in parte; dovrei rendere finalmente giustizia alla realtà, ma la realtà finisce per sovrapporsi e sparire dietro alle mie convinzioni, dal tanto lavorio che è in grado di fare la mia mente.
Penso a mio p.
...al mio Will, M., che è sempre nei miei pensieri e forse lo sarà per sempre.
...al M. (che lui non lo ammetterà mai ma in my opinion si fa moooooolte più pippe mentali di me)
..a F. che probabilmente è l'unica persona ad avermi amata davvero.... ed agli amici musicisti lontani
...alla mitica M. lontana
...all'incredibile e profondo C. che è tanto affine a me come non immaginavo potesse accadere con nessuno.... ed a tutti gli amici del CFA lontani.
(Scusate il delirio alfabetico, ma chi voglio che capisca, credo capirà). Persone importanti nella mia vita, e per le quali, devo ammetterlo, io credo di essere parte della loro, di vita. Ci credo fermamente, lo sento, ed è questo che mi dà la forza di accettare la situazione: il fatto che, nonostante la lontananza, io continui ad essere una parte importante della loro vita. Che ciascuna di queste persone, in modo diverso, pensi a me e mi ritenga tutt'ora importante nella propria vita, nonostante molte cose siano cambiate col tempo e coi fatti.
Credo questo perchè tutte queste persone per me sono stati pezzi fondamentali della mia vita e ne continuano a farne tutt'ora parte. E difficile per me accettare il fatto che le nostre strade si possano essere separate e che le cose possano essere cambiate. Perchè per me, in fondo, non lo sono. Per me, è come se il tempo e i fatti si fossero cristallizzati nel tempo più bello vissuto insieme ad ognuno.
Dubito che la mia testolina malata si sforzerà di far cambiare le cose. Quando e se succederà, potrò finalmente dire di essere cresciuta una volta per tutte, non in maniera definitiva, ma in maniera per me fondamentale.
Ma fino ad allora, resterò l'eterna bambina, l'eterna sognatrice intrisa di Romanticismo: non quello dei film, eh, quello con la "R" maiuscola, quello dello Sturm und Drang, quello fatto di passioni, illusioni e stupore. E credo, tutto sommato coscientemente, di non aver motivazioni abbastanza buone per abbandonare questa strada. Non dò mica fastidio a nessuno, quassù, sul mio pero. Quindi, guai a chi avesse mai l'intenzione di tirarmi giù :)
"Ooh yes I’m the great pretender
Pretending I’m doing well
My need is such I pretend too much
I’m lonely but no one can tell
Ooh yes I’m the great pretender
A drift in a world of my own
I play the game but to my real shame
You’ve left me to dream all alone
Too real is this feeling of make believe
Too real when I feel what my heart can’t conceal
Ooh ooh yes I’m the great pretender
Just laughing and gay like a clown
I seem to be what I’m not you see
I’m wearing my heart like a crown
Pretending that you’re still around
Yeah ooh ooh
Too real when I feel what my heart can’t conceal
Ooh yes I’m the great pretender
Just laughing and gay like a clown
I seem to be what I’m not you see
I’m wearing my heart like a crown
Pretending that you’re...
Pretending that you’re still around"