giovedì, 04 dicembre 2008

"If you're lost you can look and you will find me...Time after time..."

Amare per me significa condividere, aiutarsi, completarsi a vicenda, sostenersi e crescere insieme. Esaltare la bellezza e la gioia di alcuni momenti, ma anche sopportare e superare insieme le difficoltà ed i momenti brutti. Non deve significare sentirsi un peso, sentirsi in difficoltà, e nemmeno annullarsi nè sacrificarsi. Lo voglio fare, voglio condividere con te ogni cosa, voglio crescere insieme a te, perchè sei incredibile, perchè ti amo. E non cambio idea. 

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domenica, 05 ottobre 2008

LA CORORCHESTRA

sarà in

TOURNEE in TRENTINO

nei giorni
26, 27 e 28 Novembre



Mercoledì 26 novembre:
Partenza da Torino nel secondo pomeriggio.
Arrivo in serata a Brentonico (Trento), 20 Km dal casello Ala-Avio altezza 800 m, pernottamento.

Giovedì 27 novembre:
Mattina e/o pomeriggio incontro presso il Teatro Comunale con gli studenti dell'istituto comprensivo di Brentonico,
pranzo,

Serata: concerto per la popolazione in Teatro.

Venerdì 28 novembre:
Ala di Trento (20 km da Brentonico)
Mattina (teatro Sartori): lezioni concerto con gli studenti dell'Istituto comprensivo di Ala,
pranzo,
pomeriggio libero,

Serata: concerto per la popolazione presso il teatro Sartori ,
Cena e partenza in serata.

...quindi se siete in zona...venite a sentirci!!!!!!!

 

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domenica, 28 settembre 2008

Back for good

...non è un titolo nostalgico dei meravigliosi anni novanta. E' che dall'ultimo post ad oggi sono successe una vagonata di cose, ma tante, tante, tante, ed importanti, importantissime, importanterrime, che riassumerle con il giusto valore di ciascuna è praticamente impossibile. Ma vedrò di cominciare, intanto...

   

    Ci sono stati i concerti: alanis morissette e i REM (e questi ben due volte), ossia i concerti della vita, quelli che non avrei mai immaginato in tutta la mia vita. Ormai, nel mio olimpo personale, ne mancano davvero pochi all'appello...

    C'è stata la dipartita di un computer, l'ennesimo abbandono dell'ennesimo notebook, così, tutto d'un colpo, inaspettatamente, a cui sono seguite ovviamente le immancabili imprecazioni... Ora, ho smesso di fidarmi dei grandi supermercati della tecnologia, quelli in cui entri e ti senti al luna park, ma ho un bel po' di euro in meno ed un nuovo cyberamico, ordinato il mese scorso on-line, marca "dell", assettato neanche stessi attendendo una guerra nucleare mondiale, nero, ipertecnologico e tamarro.

    C'è stata una mini-vacanza: tre giorni (...due e mezzo, è più corretto dirlo...) al mare, dopo due anni che non mi concedevo un attimo di sosta, dopo che anche in montagna a natale avevo lavorato alla tesi, dopo che ogni istante continuava a non essere dedicato a me stessa ma sempre a qualcun altro o a qualcos'altro.

     C'è stata l'irlanda: cinque giorni a limerick a trovare un amico, M.. Entrambi abbiamo scoperto-riscoperto un'amicizia bellissima e particolare, senz'altro unica, che ha superato tante difficoltà ed incomprensioni, lunghi periodi di indifferenza, di orizzonti differenti, e di chilometri fisicamente presenti a separarci...ma siamo sempre qui, siamo sempre noi, e continueremo sempre ad esserlo: per quanto la vita abbia preso una strada differente, questa amicizia ha trovato e troverà sempre il suo posto importante.

     ....ma soprattutto, è arrivato l'amore della mia vita, F.: una persona che non mi aspettavo è entrata nella mia vita così, quasi per caso, e, passo dopo passo, ormai la mia vita non potrebbe esistere senza questa persona. Questa persona mi vuole bene incondizionatamente, così come io sono, senza problemi nè riserve, mi fa sentire importante e preziosa, e di bene me ne vuole davvero tanto. Con questo amore condivido, il lavoro, la musica, le grandi cose in cui credo e le mie convinzioni più profonde, ma anche le piccole cose della vita di tutti i giorni, lo studio e gli esami, il telegiornale e i programmi in tv, i ricorrenti casini della mia famiglia, le giornate difficili che capitano una volta ogni tanto ed in certi periodi capitano più spesso... Non posso che ringraziare, se sulla mia strada è capitata una persona meravigliosa come F.

 

 

Probabilmente ho lasciato indietro un po' di cose, ma per ora è tutto, ed è già tanto, visto che scrivo con tre antibiotici giganti in corpo per i postumi dell'influenza irlandese (..vento di m............). Ora, si affaccia un anno ricco di nani musicanti, di esami universitari da finire, di tesi da scrivere, quindi di nottate insonni, di viaggi da fare, di giorni da vivere accanto all'amore della mia vita. 

Dunque...Buon viaggio a tutti...

 

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martedì, 03 giugno 2008
"....Leeeeggeeeeeeeeeeerooooooooooooo..."




Amico musicista E.: "Oh Franci, ma tu come stai in questo periodo?"

Cesca: " ? "

E.: "No, perchè...io sono troppo sensibile"

C.: "Beh...ma per quali cose? mi sembri preoccupato!"

E.: "Ma sì! per tutto! Mi emoziono troppo facilmente, e per ogni cosa!"

C.: "...."

E.(sospirando): "Ma caspita, sono mesi ormai che mi succede!!"




...Senti E., dal momento che tu sei un musicista, e per di più hai sempre tra le mani uno degli strumenti più belli al mondo, mi sembra il minimo che tu ti possa emozionare facilmente e quasi per qualunque cosa. Ma a parte ciò, visto che mi chiedi come sto in questo periodo e tu tiri in ballo questa questione, come faccio a dirti che, personalmente, quello che tu provi da qualche mese e trovi preoccupante, a me accade da una vita intera?

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venerdì, 23 maggio 2008

"Buongiorno Signorina. Polizia..."

 

"...Permesso, scusi, dobbiamo fare delle indagini sullo stabile in cui vive, abbiamo bisogno di fare alcune foto al locale, e di farle alcune domande. Grazie. Permesso..."

 

Questo è stato l'energico buongiorno datomi oggi dalla poliziamunicipale.  Ore 6.55 del mattino. Ci sono voluti tre suoni di campanello e diverse botte sulla porta per farmi alzare dal letto.

Tenendo conto che ieri sono stata a scuola dai nani fino alle 22, e fino all'una io e il collega F. abbiamo elaborato la scheda di valutazione per i nani della propedeutica (con tanto di spaghettata alle 23 e due cioccolatosa brioches scaldate alle 23.30)...e che, comprensibilmente, oggi alle ore 6.55 il bilocale torinese si presentava in uno stato pietoso (e si dica lo stesso per l'aspetto della sua abitante), il fatto che l'agente in tenuta abbia verbalizzato "Condizioni igieniche DISCRETE", è un complimento perfino lusinghiero.

Piesse:  alle ore 12.00 gli agenti si sono ormai moltiplicati, e dopo aver rivoltato il palazzo come un calzino entrano nell'ufficio dei proprietari, al pian terreno dello stabile. Morale della favola: "Locale posto sotto sequestro". Di nuovo. 

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giovedì, 15 maggio 2008

Il popolo è un bambino.
Fa tante domande e tu non gli puoi dire la verità sennò quello ti mette in difficoltà.
Per esempio io c'ho un figlio, si chiama Robertino Casoria, è il peggiore della classe.
Mi ha detto "papà cosa sono i terroristi?"
Io gli ho voluto dire la verità, gli ho detto: "Ti ricordi quando eri bambino? A Natale ti ho detto che sarebbe arrivato Babbo Natale.
Tu sei un bambino intelligente e non ci hai creduto.
Ma poi la notte io sono andato a mettere i regali sotto l'albero e la mattina appresso quando li hai visti hai incominciato a credere che li aveva portati Babbo Natale. Hai pensato che se c'è il regalo significava che c'è anche il barbone che lo porta con le slitte, con le renne.
E invece ero sempre io.
E i terroristi sono la stessa cosa. Qualcuno ti dice che ci sono i terroristi e tu non ci credi.
Poi scoppia 'na bomba, crollano un paio di grattacieli
e tutti pensano che se c'è l'attentato significa che ci stanno anche i terroristi che l'hanno fatto...
ma è tutta una bugia, è sempre papà che zitto zitto di notte fa scoppiare le bombe e poi da' la colpa ai terroristi" .
E mio figlio mi fa:
"l'amico mio Pancotti Maurizio - che Robertino frequenta
un bambino ciccione che è insopportabile e secondo me è pure un po' deficiente – m’ha detto “­Pancotti Maurizio dice che questa cosa si chiama strategia della tensione!"
Allora io gli ho risposto "l'amico tuo Pancotti Maurizio è comunista!
E lo sai perché è così ciccione? Perché i comunisti si mangiano i bambini. Stai attento quando vai a fare la merenda da lui perché ti si mangia!"
E mio figlio Robertino ha cominciato a tremare.
Per una settimana non è più uscito di casa.
Gli ho fatto fare tutto quello che volevo, gli dicevo "lava la macchina! Metti a posto la stanzetta! Portami le ciabatte!", lui mi ubbidiva come un cagnolino. Perché si governa con la paura.
E il popolo è uguale.
Il popolo è un bambino.
Se vuoi che non si perda nel bosco gli devi dire che c'è il lupo cattivo, l'uomo nero!
I terroristi, l'arabi col barbone, i pirati della Malesia. Ogni tanto insomma bisogna cambiare, fare la rotazione.
Il diavolo, gli zombie, il mostro di Loch Ness, il bocio, i marziani, i fantasmi.
Il popolo è un bambino.
Se gli metti paura ti porta le ciabatte, ti lava la macchina.
Il popolo è un bambino.
Se gli metti paura ti ubbidisce subito.


(Il popolo è un bambino - Ascanio Celestini)

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mercoledì, 14 maggio 2008

Mi sto ammazzando di fragole, zucchero e limone, e penso alla giornatina leggera che mi aspetta domani: fra lezioni "normali", lezione di orchestra coi gagni, teoria con i grandi, e, dalle 20.30, saggio di classe (con annessa invasione parentale), domani entrerò a scuola alle 14 e non so bene quando ne uscirò.  Senza contare che la preparazione dei diversi setting significherà spostare un mucchio di sedie, di banchi, di leggii... E farò bene anche a comprare un mucchio di matite, perchè temo che ben pochi nani verranno ad orchestra forniti di cancelleria personale...

Penso anche a tante altre cose:  alla musica che ho fatto, a quella che non ho fatto, a quella che vorrei fare e a quella che probabilmente non farò;  alle tante persone a me lontane, fisicamente e non;  ad un paio di persone con cui c'è qualcosa in sospeso che nessuno sa come andrà a finire;  al tempo che sembra sfuggermi continuamente di mano, pur senza avermi lasciato un minuto di tregua, ma la sola sensazione di non aver combinato niente, forse perchè tante, troppe, cose che reputo importanti le ho lasciate chissà dove...

Stasera provo finalmente l'orgoglio per il modo in cui riesco a portare avanti tutte le cose che faccio.  Ma, in fondo, pare mi restino solo la stanchezza ed una vagonata di sensi di colpa verso me stessa.

Anche le fragole con il limone sono finite.

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martedì, 13 maggio 2008
Guardate questo e prostratevi ad adorare Tim Edey
(....e tenete d'occhio il capotasto sul manico della sua chitarra)




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venerdì, 09 maggio 2008

La notte buia dello Stato Italiano

VIA CAETANI,

9 MAGGIO 1978

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mercoledì, 07 maggio 2008

Mi viene da vomitare

(OVVERO: è giunta l'ora di progettare la Grande Fuga)

 

Ho appena visto il tg uno.

Ho solo qualche domanda....

1) che cavolo di tinta si è spalmato sulla capa il Nano??!?!?!?!?

2) ......che cazzo è il MINISTERO PER LA SEMPLIFICAZIONE?!??!?!?!?!?!??!?!?!?!?!??!?!?!?!?!  (giuro che non è un'invenzione mia nè di paolo rossi o di antonio albanese. Se riuscite, anche solo per un attimo, a far finta di non sapere chi ne sarà ministro,fate una semplice ricerca in rete)

3) .........BONDI AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI ???!?!?!??!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?????!?!?!??!!!!!

!!!!!!?!?!?!??!????????!??!|!!!!!!!!!!!!!!!??????!?!?!!?

???!?!?!!!?!!!??!??!?!!

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martedì, 06 maggio 2008

W i nani!  Ma adesso a casa, né...

...abbiamo mangiato la torta al cioccolato, e quella alla panna del matrimonio dei cugini, spalmandole bene su naso, capelli, e anche su qualche sedie del locale. Abbiamo guardato Shrek e Gli Aristogatti, ballando seduti sul divano letto (il che vuol dire solamente ancheggiare saltellando col sedere sul materasso). Avete fatto i capricci in pizzeria perchè prima si vuole la pasta, ma presto si cambia idea e si vuole la pizza della mamma, poi ancora il gelato (...e tutto ciò, da decifrare nella lingua nanica, non è affatto facile).  Abbiamo ballato e cantato hit senza tempo quali "il cocomero", "la bolla di sapone", "queste son le mie manine" (con la relativa gestualità, ovviamente), e avete puntualmente ricordato questo mio dovere noi vostri confronti per quattro giorni filati. Avete lasciato impronte naniche ad altezza nanica (circa un metro) su tutte le superfici della casa, verticali ed orizzontali. Abbiamo scattato foto facendo le facce più brutte e le facce più ridicole che riuscivamo a inventare...

Mi sono divertita un sacco. Siete un vero spettacolo, nani.

Ma ora sono molto stanca, ho bisogno di dormire e la casa è ridotta ad uno schifo. Quindi, vi prego, fate un buon viaggio di ritorno a casa...

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giovedì, 01 maggio 2008

I parenti e la Tolleranza

 

Questa sera la Famigliola Romagnol-Toscana è uscita a cena con degli amici del futuro sposo, e così sono venuti a cena la Zia Ignorante, suo marito e il fratello di lui A.. Lo zio A. è una persona fantastica, è una specie di grande gigante buono, con la testa grossa e le mani grosse, e quando lo vedi sorridere ti suscita un sentimento di immensa tenerezza. Quando ero piccola e d'estate lo andavamo a trovare, nella sua casa sperduta in un paesino dell'appennino romagnol-toscano, lo seguivo ovunque, qualsiasi lavoro dovesse fare: quando al mattino presto andavamo nel pollaio a prendere le uova e a dar da mangiare alle galline, io correvo dietro ai pulcini; quando andavamo a dare da mangiare ai conigli, io volevo portare via con me tutti quei batuffolini dei coniglietti piccoli; raccoglievamo la verdura e le fragole nell'orto, andavamo a trovare F. che era anziano e aveva la stalla con la mucca e ci regalava il latte fresco e il formaggio...e quando si abbattevano quei temporali estivi, brevi ma intensi, aspettavamo che con la fine della pioggia uscissero dall'erba le lumache, ne prendevamo quante più possibile, disegnavamo una linea di partenza ed una pista con dei fili d'erba e giocavamo alla corsa delle lumache. Una bellezza, insomma.

La Zia Ignorante, invece, è tutt'altro. Il soprannome che porta le fa onore. Lei e suo marito vengono da un nebbioso paesino vicino alla mia città, e sono infatti degli enormi paesani: hanno la mentalità stretta, e non comprendono quasi nulla di quello che non li tocca direttamente, che si tratti dei famigliari oppure della politica. Votano leganord, e, a dire il vero, non capiscono proprio niente.

La Zia Ignorante crede che io faccia e abbia fatto musica perchè non sapevo che cazzo fare d'altro nella vita. Crede che l'unica università degna di esistere sia ingegneria oppure economia; per lei, di conseguenza, tutto il resto è scienza delle merendine. In fondo, pensa che i miei voti alti siano dovuti al fatto che l'università che faccio è una scemata, avrei voluto vedere invece a fare ingegneria o economia. Si lamenta perchè il loro vicino di casa suona il pianoforte, e crede che fare musica classica e il conservatorio siano equivalenti alla pittura su ceramica in cui si la figlia. La Zia Ignorante è una ficcanaso, si intromette nelle vite di tutti, dei suoi figli soprattutto; ha le chiavi delle case dei suoi figli, e ci va per riordinare e lavar loro le lenzuola, Uno dei suoi figli è lo sposo di sabato. Beh, che dire, tanti cari auguri alla futura nuora.

La Zia Ignorante tempo fa, vedendo appeso al muro, come una sorta di soprammobile, un vecchio mandolino del settecento, visibilmente antico, rovinato dal tempo (ma pur sempre bello perchè decorato in avorio), e, soprattutto, visibilmente un mandolino, e visibilmente senza corde, chiese con la sua parlata odiosamente simile alla Rana dalla Bocca Larga della famosa barzelletta: "Ma questa è la chitarra di francesca??". Mi caddero le braccia. E mi sarebbe caduto anche dell'altro, se l'avessi avuto.

Stasera il marito della Zia Ignorante si è appropriato della tv per vedere fiorentina-rangers f.c. di coppa uefa, e ora sbraita seduto sul divano, di fronte allo schermo, alla faccia della padrona di casa (io) che avrebbe voluto godersi qualche ospite del concertodelprimomaggio, ad esempio gli elii, i baustelle, i modena city ramblers, e altri. Attualmente la padrona di casa è fuggita dal salotto per non far rimbalzare il telecomando nella tazzina del caffè, proprio sotto alla sua faccia, e si sta ascoltando il concerto alla radio.

 

Domani è un altro giorno.

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giovedì, 01 maggio 2008
Apocalipse now



I giorni dell'Apocalisse sono iniziati:  alla faccia di san giovanni, cavalieri dei vari mali del mondo, bestie varie e vegliardi connessi, da stamattina l'allegra Famigliola di parenti romagnol-toscani è arrivata, in vista del matrimonio del Cugino Alto con la Donna Meravigliosa.



Bene. La Famigliola Romagnol-Toscana si è annunciata stamattina con una telefonata al volo:

"Ciao supermamma M.! Siamo in autostrada, tra circa un'ora saremo arrivati! Ci vediamo tutti quanti dalla Zia Ignorante per il primo, grandioso pranzo tutti insieme, dunque!  Ah, mi raccomando, sposta il tavolino di vetro e le poltrone, così i piccoli R e L. hanno spazio per giocare...e soprattutto togli tutti i soprammobili da casa tua, altrimenti ci penseranno i pargoli!!"



La Famigliola Romagnol-Toscana è composta da mamma K. (giovane cugina della mia supermamma), papà S., e i loro due pargoli di 2 e 4 anni. O meglio, il nano più piccolo non ha ancora due anni, poichè il suo compleanno cade proprio venerdì 2 maggio. DOMANI. Sono tutti quanti allegroni e compagnoni, un po' troppo per i miei gusti, a dir la verità, e amano molto andare a letto molto tardi, dormire fino a mattinata strainoltrata, e stare in giro tutto il giorno, ammazzando il tempo con pranzi, cene, aperitivi e puntatine nei bar.

Nei prossimi giorni non avrò scampo: oltre al pranzo di cui sopra, domani festa per il secondo compleanno del piccolo R., sabato nel primo pomeriggio il matrimonio, che sarà seguito da aperitivo alle cinque e mega cena nuziale alle otto (...quando sarà ora di tornare a casa, io sarò ormai scesa da un pezzo dalle mie meravigliose ma vertiginosamente alte decolté color verde smeraldo); la domenica si annuncia tutta spesa per i nani, poichè in centro sono previste amene band itineranti, pagliacci e animazione per bambini...



Sarà una lunga Apocalisse.
La Famigliola Romagnol-Toscana si intrattiene a dormire nella nostra casa alessandrina da stasera fino a...LUNEDI'.
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giovedì, 24 aprile 2008

Mah sì, va'...  #1

...oggi mi va di occuparmi di cose lievi, dunque...via al primo test da blog!!

Funziona così: per ognuna delle sedici domande del test, bisogna riportare la risposta nella ricerca "Immagini" del vostro motore di ricerca favorito, dopodichè si posta la prima delle immagini della ricerca effettuata.

(Piesse: se il significato di qualche immagine dovesse risultarvi oscuro, andateci sopra con la freccina del mouse..e apparirà qualche spiegazione)

...Allora, pronti??? ..via!!!!

1) La tua età al tuo prossimo compleanno:

23 !

 

 

2) Un posto che vorresti visitare:

Nuova Zelanda

3) Il tuo posto preferito:

Irlanda!!!

 

4) Il tuo oggetto preferito:

Macchina fotografica - sempre con me! .. non proprio questo modello, eh...

5) Il tuo cibo preferito:

Sushi

6) Il tuo animale preferito:

il Golden Retriever!!!!

7) Il tuo colore preferito:

Verde Smeraldo - qui ho barato: la prima immagine che è uscita nella ricerca non c'entrava proprio niente....

8) Il nome di un animale domestico che hai avuto:

Micia!

9) Il tuo nick sul blog:

Mélisande

10) Il tuo vero nome:

Francesca - ovvio che questa non sono io!!!

11) Il posto in cui vivi:

Torino

12) Il posto in cui sei nato:

Alessandria

13) Il nome della tua nonna materna:

Pina - ovvio che non è questa la mia nonna...........

14) Il nome della tua nonna paterna:

Palmira!  -- che figata di nomi, le mie nonne!!!!!

15) Una tua brutta abitudine:

..è chiaro che la mia brutta abitudine non è CUCINARE....ma..........

16) La tua vacanza preferita:

Girare le capitali europee

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lunedì, 07 aprile 2008

...E Guerra sia

Post che compaiono distorti e traviati, e che non c'è verso di eliminare, link non visualizzati... Non capisco cosa stia succedendo, ma temo che questo blog mi si stia rivoltando contro. E' nell'aria. E' evidente.

Perdonatemi, domani (o martedì...boh...), quando avrò dato questo esame di storia dell'arco alpino occidentale nel medioevo, potrò dedicarmi a lui, e far sì che si pieghi al mio quasi-onnipotente volere.

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domenica, 06 aprile 2008

......MA QUESTO SPLINDER FUNZIONA O NOOOOOOOOOOOO???!!!

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lunedì, 17 marzo 2008

La terra dei Kaki  ("Il potere non lo logora").

 

Ciarrapico e Cuffaro. Mastella.

Il precariato.

Il Governo fatto a suon di barzellette ("Lei è Precaria? Si sposi mio figlio!", e ancora Mussolini che "Era solo uno che mandava in vacanza le persone").

I salari più bassi d'Europa.

Napoli, la Campania. Lo smaltimento rifiuti, la raccolta in-differenziata.

I Savoia che chiedono un risarcimento. Un Savoia candidato al Parlamento.

Le tangenti, i processi mai finiti perchè infiniti. Gli indulti. La prescrizione, e i processi e finiti ancora prima di iniziare.

I magnati evasori, e i condoni. E quelli che continuano a guardare divertiti le pubblicità con le loro facce.

La Birmania. Il Tibet e la Cina.

Moro, Matteotti, Impastato, Falcone e Borsellino. Mussolini, eccetera.

E la nostra memoria corta.

La coerenza ce l'abbiamo. Tutto continua sempre a girare nella stessa maniera.

 

 

"Finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
probabilmente il bersaglio che vedi
è solo l'abbaglio di chi da dietro spera
che tu ci provi ancora
perché poi gira e rigira gli serve solo una scusa
la fregatura è che è sempre un altro che paga
e c'è qualcuno che indaga per estirpare la piaga
però chissà come mai qualsiasi cosa accada
nel palazzo lontano nessuno fa una piega
serve una testa che cada e poi chissenefrega
la prima testa di cazzo trovata per strada
serve una testa che cada e poi chissenefrega
la prima testa di cazzo trovata per strada.

se vuoi tirare tira
ma non sbagliare mira
probabilmente il bersaglio che vedi
è solo l'abbaglio di chi da dietro giura
che ha la coscienza pura
ma sotto quella vernice ci sono squallide mura
la dittatura c'è ma non si sa dove sta
non si vede da qua, non si vede da qua
la dittatura c'è ma non si sa dove sta
non si vede da qua, non si vede da qua.

il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa

e se non hai morale
e se non hai passione
se nessun dubbio ti assale
perché la sola ragione che ti interessa avere
è una ragione sociale
soprattutto se hai qualche dannata guerra da fare
non farla nel mio nome
non farla nel mio nome
che non hai mai domandato la mia autorizzazione
se ti difenderai non farlo nel mio nome
che non hai mai domandato la mia opinione
finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
(sparagli Piero, sparagli ora)
finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
(sparagli Piero, sparagli ora)

il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa

il mio nemico non ha nome
non ha nemmeno religione
e il potere non lo logora
il potere non lo logora
il mio nemico mi somiglia
è come me
lui ama la famiglia
e per questo piglia più di ciò che da
e non sbaglierà
ma se sbaglia un altro pagherà
e il potere non lo logora
il potere non lo logora"

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sabato, 01 marzo 2008
Gadget-geek house


...certo che ora il bilocale torinese ha un tocco di tecnologia inutile in più: io e giulia abbiamo conquistato una superba radio da doccia con i punti del supermercato. Oggetto di marca, costo zero, e il tempo di una doccia, da oggi in poi, non scenderà al di sotto di due ore. 
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martedì, 26 febbraio 2008

Palazzonuovo is burning

Questa mattina l'università è stata scossa da un imprevisto di una gravità inaspettata. Non si parlava di altro stamattina, non c'era altro sulle bocche di tutti gli studenti, al contrario degli argomenti di una mattinata come un'altra, ossia esami, appelli, serate al cinema, uscite più o meno esaltanti con morosi vari, superficiali commenti delle notizie tratte dalla freepress in attesa dell'arrivo del professore... No, questa mattina alle 8 c'era un'emergenza molto più impellente da affrontare, e che a nessuno studente poteva passare inosservata né tantomeno tollerabile. Una sorta di sottile paura collettiva attraversava le menti degli studenti, e le turbava tanto da far pronunciare alle loro bocche frasi turbate, incredule ed impaurite; ma sottovoce, senza troppo clamore.

Questa mattina nessuna macchinetta del caffè di Palazzonuovo poteva dirsi funzionante. Niente caffè né cioccolata né cappuccino per i poveri studenti rintronati alle lezioni delle otto, e nemmeno una spia luminosa o lucetta a dare informazioni sullo stato del marchingenio. Tutte le macchinette del caffè erano scollegate, o, peggio ancora, guaste.

Ma la situazione è rientrata nel giro di poco tempo, e per la pausa accademica delle nove gli studenti potevano già godere di quell'indispensabile rituale psico-fisico che solo le macchinette del caffè a gettoni sono in grado di dare.

L'Ordine è ristabilito.

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domenica, 17 febbraio 2008

Sarà che io sono strana, ma questo continuo tiramolla di persone che concepiscono la vita come un insieme di rapporti a senso unico, mi ha veramente portata all'esasperazione. Sono stufa di quelli che parlano, declamano, fanno, per un certo periodo di tempo, e poi si eclissano. Sacrosanta ed inviolabile libertà umana, per carità, ma io chi sono? Sarà che sono io quella che in questo caso finirà con l'apparire opportunista e calcolatrice, ma nonostante la mia perpetua vocazione da crocerossina in servizio non ho più intenzione di reclamare sentimenti da parte di nessuno che non abbia voglia di darmene, e nemmeno di continuare a fare la figura pietosa dell'amica meravigliosa, fantastica, perchè non chiede mai niente in cambio, perchè tutti vanno e vengono, ma lei c'è sempre, ma proprio sempre...quella che, intanto, finisce col restarci bruciata. Quindi, lo annuncio ora pubblicamente per chi non se ne fosse accorto, ma io sono sono un Robot fatto per dispensare affetto e amicizia quando ce n'è più bisogno, e poi, raggiunto il livello di saturazione, stop, "Arrivederci, e grazie!". Non posso sopportare altri abbandoni, non più.

Ecco. Adesso, le cose non sono cambiate, ma almeno io mi sento un pochino meglio. Grazie.

Un nuovo delirio di: Melisande alle ore 23:17 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 24 gennaio 2008

"Chi s'astiene dalla lotta, è un gran figlio di......."

 

 

http://www.ammazzatecitutti.org/editoriale/salvatore-salvato-2.php

 

 

 

 

Un nuovo delirio di: Melisande alle ore 15:26 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 22 gennaio 2008

Bestiario -- AGGIORNAMENTO ESSENZIALE

 

Oggi un bimbo chitarrista mi ha chiesto se volevo diventare la sua fidanzata.

Per la precisione, ha usato queste parole:

"Maestra, devo dirti una cosa, vieni!"

"Dimmi, W.!"

"Senti, maestra, io lo so che tu sei già fidanzata con il maestro F. (che sarebbe il mio collega - NotaMia), però, maestra, voglio chiederti: vuoi essere la mia fidanzata?"

...

 

W. è un timido bimbo biondo di 7 anni. E guarda un po', è il bimbo più paranoiato della classe.

...

Devo preoccuparmi?

 

Un nuovo delirio di: Melisande alle ore 22:10 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 21 gennaio 2008
Bestiario
(ovvero:  Il mio lavoro è una figata!!)


Quest'anno alla scuola di musica ho allievi per tutti i gusti. Questo post nasce da un weekend tutto sommato tranquillo, che ha visto un sabato scout di fuoco in preparazione della cena di autofinanziamento di sabato prossimo, ma perlomeno le pile sono state ricaricate dalla prospettiva di non dover insegnare musica fino a martedì pomeriggio.

E' dunque il momento di fare il punto sugli allievi che mi si sono presentati quest'anno:


I rimbalzosi:  i bimbi di prima elementare che provano ogni mese a suonare uno strumento diverso: sono alle prime esperienze musicali e scolastiche, e non riescono a contenere il loro entusiasmo; avete mai notato che i bimbi esprimono la loro felicità con piccoli e ripetuti saltelli sul posto?  Fantastico...


L'Armata Brancaleone:  questa meravigliosa classe di seconda elementare è composta da dodici nani armati di chitarra proporzionata, che ogni martedì alle 16.30 fanno su strumento, zaino di scuola, giacca a vento, sciarpe sciarpine cuffie guantini ed intraprendono l'avventuroso viaggio per l'amena aula di musica, situata al quarto piano dell'edificio scolastico. Inutile specificare che l'utilizzo dell'ascensore ci è interdetto (ed è una fortuna), dunque vi lascio immaginare la scalata dell'allegra brigata tra un colpo della chitarra contro il gradino, una merendina che rotola dalla zaino dimenticato aperto...insomma, con un gran fiatone, all'alba delle 16.55 siamo pronti per iniziare!  Tre di loro questa settimana hanno realizzato una spettacolare caduta stile domino, in cui uno dei nani inciampando ha abbattutto un altro nano, ed un altro ancora, per un totale a terra di sei entità sotto il metro e dieci di altezza (= 3 nani più le rispettive chitarre).


Gli Scout:  tra gli allievi che seguo nelle lezioni individuali, 3 su 7 sono Scout appartenenti a svariati gruppi torinesi: una sorellina, un fratellino, ed una guida Senza contare i famigliari, per cui bisognerebbe aggiungere 1 sorella scolta, 1 sorella lupetta, ed addirittura uno sorellona caporeparto. Non ci sono dubbi: siamo ovunque!



Le entusiaste: due meravigliose bimbe di 9 anni che vorrebbero che la lezione di chitarra non finisse mai. Questa settimana, fra le altre cose, abbiamo scoperto l'agghiacciate particolare della risata "a porcellino" di una delle due (avete presente, quel modo di ridere che non ti fa respirare tra una risata e l'altra, così che ne esce fuori un bel grugnito), e abbiamo deciso che "alle ore 19.30 non ne avevamo per niente voglia di andare a casa, del resto eravamo lì dentro soltanto dalle 16.30, avevamo solo fatto tre ore consecutive di lezioni fra il laboratorio orchestrale e la chitarra, dunque abbiamo deciso di nasconderci al primo piano, così i nostri genitori non ci avrebbero mai trovato!! Che motivo c'era di dare retta al direttore della scuola che voleva a tutti i costi chiudere i locali?? Lui era lì dalle 9 del mattino, chissà quante belle cose aveva fatto e chissà quanto si era divertito!!!!!!"..........


L'allieva Zenese: al corso di formazione musicale (non chiamatelo solfeggio, per carità) ho aun'allieva di diciassette anni che è percussionista: non suona la batteria, ma timpani, marimba, xilofoni, piastre intonate ed altro...come lei tiene spesso a precisare. Bene, questa settimana, dopo 11 lezioni, ho scoperto che mesi fa ha messo su un gruppo musicale con dei coetanei, suonano cover di fabrizio di andrè. Veramente degno di nota, per dei diciassettenni. Fenomenale...


L'allievo marpione:  un diciottenne che si era presentato con un "Io vorrei trrrrroppo imparare a suonare la chitarra!" che neanche i migliori film di carlo verdone, questa settimana è finalmente uscito alla scoperto: "Eh, vorrei chiederti aiuto per questa conzone, sai, mi sto preparando per l'estate, per la spiaggia..eheh!".  Ok. Ho deciso. Non gli dirò mai tutta quanta la verità, ossia che il chitarrista in compagnia non becca, perchè lui deve continuare a suonare mentre gli altri pasturano...




Ecco: se gli allievi non hanno un grado accettabile di pazzia, io non li voglio.


Un nuovo delirio di: Melisande alle ore 09:38 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 04 gennaio 2008

Più delle parole...


 

Viviamo di parole. E' il nostro codice. Non ne possiamo fare a meno, qualcuno le ama di più, qualcuno di meno, ma comunque ne siamo tutti legati senza possibilità di scelta. Le parole possono fare molto, possono fare poco, a seconda di chi le usa e di chi le riceve. Ma nessuno ne può fare a meno.


Ma...c'è un però. Come ogni codice, non è sempre univoco, anzi. Il nostro codice fatto di parole è usato da tutti e da nessuno allo stesso tempo, perchè ognuno usa il proprio alla propria maniera e con i propri significati, così quelli nascosti possono sfuggire, essere fraintesi, provocare illusioni, indifferenze, gioie e dolori, felicità e gropponi. E per uscirne, altre parole non servono affatto.


Certe volte (molto spesso, quasi sempre, a dire il vero) le parole rovinano tutto. Frantumano quanto è nato nel silenzio di gesti, di sguardi, di tutto ciò che non ha bisogno di questo maledettissimo codice. Irrimediabilmente.


...Allora perchè continuiamo a rovinare tutto in questa maniera?


Saying I love you
Is not the words I want to hear from you
It's not that I want you
Not to say, but if you only knew
How easy it would be to show me how you feel
More than words is all you have to do to make it real
Then you wouldn't have to say that you love me
‘Cause I'd already know

 

What would you do if my heart was torn in two
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away
Then you couldn't make things new
Just by saying I love you
More than words


Now I've tried to talk to you and make you understand
All you have to do is close your eyes
And just reach out your hands and touch me
Hold me close don't ever let me go
More than words is all I ever needed you to show
Then you wouldn't have to say that you love me
'Cause I'd already know


What would you do if my heart was torn in two
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away
Then you couldn't make things new
Just by saying I love you
More than words......

Un nuovo delirio di: Melisande alle ore 20:19 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 19 dicembre 2007

E' soltanto questione di punti di vista.

 

 

Francesca:  Giuliaaaaaaaaaa!!!! Sai perchè sono tornata così tardi?? Hai presente quei tizi così carini che si vedono girare spesso qui intorno....ben vestiti....??

Giulia:  Uuuuuuuuuh certo!!  E...?

F.:  Eh, pensa che uno veramente, ma veramente carino, ha iniziato a parlarmi alla fermata del tram, oh, girare con la chitarra tira un casino!!!

G.:  Oh, dovrei comprarmi anch'io un qualche strumento musicale!! Ahah!!

F.:  Oh, insomma...questo tizio ha iniziato ad attaccare bottone...è un americano di Los Angeles, ha voluto offrirmi un caffè per complimentarsi del mio inglese, pensa, non voleva credere che io l'avessi studiato solo nelle scuole italiane, che secondo loro fan così pena!

G.:  ....ti ha offerto il caffè?????  E poi??

F.:  E poi abbiamo preso il tram insieme, io, lui e il suo amico che era con lui, perchè abitano qui vicino!!  E mi ha detto che dove stanno loro fan dei corsi di conversazione in inglese, ha insistito così tanto perchè io vada...  Era carino anche il suo amico, sai!

G.:  Ma dài, grande Fra, hai fatto colpo!!!!!!!! E come si chiamavano??

F.:  Mah, mi ha fatto vedere quel cartellino col nome che aveva appuntato a quella giacca così elegante... Stavo quasi per fargli la battuta, "Is <<Gesù Cristo>> your name??" AhAh!  Pensa, mi ha anche lasciato il suo numero di telefono su questa specie di santino!!

G.:  .......

F.:  ...beh? che c'è??

G.:  Fra, quei tizi così carini e simpatici sono mormoni........attaccherebbero bottone anche con un cactus, se solo fosse in grado di andare ai loro incontri...........

F.:  ...massì massì, lo so....ma non devi ricordarmelo per forza..........................

((Ecco quello che succede quando mi si filano soltanto più dei disinteressati predicatori americani))

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Tizio (ventenne futuro ingegnere):  Oh, la playstation è decisamente meglio delle donne!

Giulia & Puccia: ...?!!?!?!?!?!

T.:  Massì, dove la metti sta, la accendi una volta ogni tanto, quando ti sei stufato cambi gioco...

G. & P.:   .....???!!!!?!?!?!?

T.:  ...ti ci diverti un po' e quando non ti va più la spegni, e in più ci puoi giocare con gli amici!!

G. (mentre P. continua a tirare pugni addosso a T.):   ......e meno male che ti dicono che andare al Poli ti fa trovare un uomo............

((....io non salirei su un aereo costruito da questo tizio nemmeno se fosse l'ultima chance di spostamento sulla faccia della terra...piuttosto la farei a nuoto con calma. Sarei disposta anche a rischiare le coccole degli squali))

Un nuovo delirio di: Melisande alle ore 00:19 | Permalink | commenti
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mercoledì, 12 dicembre 2007

It's spleen time!

E' successo che dopo un meraviglioso weekend con delle fantastiche persone che non vedevo da tanto tempo, sono tornata entusiasta e ricaricata dalle ora trascorse insieme....e pensare che quelle persone le ho conosciute nel corso di una sola settimana. Mi sono entrate nel cuore come è accaduto per poche esperienze nella mia vita, forse nessuna prima d'ora, insomma, non credo di esagerare dicendo di sentire quelle persone vicine vicine, come se le conoscessi da sempre e avessi trascorso con loro la mia infanzia, come se con loro fossi cresciuta. Forse è proprio così, con loro ho condiviso un pezzo di strada breve ma fondamentale, che mi ha fatto crescere.

...Ma succede anche che io mi senta male. Che mi senta un gran vuoto dentro e fuori di me, perchè quelle persone le ho salutate e chissà quando potrò dire con certezza di rivederle, lo sento e lo credo dunque come certo, come una previsione scontata di cui non potrà accadere altro che avverarsi, ma in fondo devo rendermi conto che potrebbe non essere così.

Fin qui, niente di nuovo dunque: è il mio solito patema da abbandoni, ogni volta che se ne presenta l'occasione, e chi mi è vicino sa che ce ne sono stati parecchi di abbandoni, non tutti necessariamente tragici, ma comunque tutti "saluti" non facili da gestire nè da accettare, almeno per me. E' il solito spinoso saper metabolizzare la realtà e scendere finalmente dal mio pero (che è sempre bello alto alto, eh...) in cui si sta tanto bene, io ed i miei sogni, io e le mie convinzioni, ve lo assicuro...  A volte son così brava a credere a certe storie da me montate, che finisco col convincermi da sola e a farmele percepire come realtà.

Ma la questione stavolta si fa sempre più insopportabile.

Continuo a pensare a tutte le persone che in diverse occasioni ho salutato e che hanno preso la loro strada, diversa dalla mia,  non riesco a rendermi conto se del tutto o in parte; dovrei rendere finalmente giustizia alla realtà, ma la realtà finisce per sovrapporsi e sparire dietro alle mie convinzioni, dal tanto lavorio che è in grado di fare la mia mente.

Penso a mio p.

...al mio Will, M., che è sempre nei miei pensieri e forse lo sarà per sempre.

...al M. (che lui non lo ammetterà mai ma in my opinion si fa moooooolte più pippe mentali di me)

..a F. che probabilmente è l'unica persona ad avermi amata davvero.... ed agli amici musicisti lontani

...alla mitica M. lontana

...all'incredibile e profondo C. che è tanto affine a me come non immaginavo potesse accadere con nessuno.... ed a tutti gli amici del CFA lontani.

(Scusate il delirio alfabetico, ma chi voglio che capisca, credo capirà).  Persone importanti nella mia vita, e per le quali, devo ammetterlo, io credo di essere parte della loro, di vita. Ci credo fermamente, lo sento, ed è questo che mi dà la forza di accettare la situazione: il fatto che, nonostante la lontananza, io continui ad essere una parte importante della loro vita. Che ciascuna di queste persone, in modo diverso, pensi a me e mi ritenga tutt'ora importante nella propria vita, nonostante molte cose siano cambiate col tempo e coi fatti.

Credo questo perchè tutte queste persone per me sono stati pezzi fondamentali della mia vita e ne continuano a farne tutt'ora parte. E difficile per me accettare il fatto che le nostre strade si possano essere separate e che le cose possano essere cambiate. Perchè per me, in fondo, non lo sono. Per me, è come se il tempo e i fatti si fossero cristallizzati nel tempo più bello vissuto insieme ad ognuno.

 

Dubito che la mia testolina malata si sforzerà di far cambiare le cose. Quando e se succederà, potrò finalmente dire di essere cresciuta una volta per tutte, non in maniera definitiva, ma in maniera per me fondamentale.

Ma fino ad allora, resterò l'eterna bambina, l'eterna sognatrice intrisa di Romanticismo: non quello dei film, eh, quello con la "R" maiuscola, quello dello Sturm und Drang, quello fatto di passioni, illusioni e stupore. E credo, tutto sommato coscientemente, di non aver motivazioni abbastanza buone per abbandonare questa strada. Non dò mica fastidio a nessuno, quassù, sul mio pero. Quindi, guai a chi avesse mai l'intenzione di tirarmi giù   :)

 

"Ooh yes I’m the great pretender
Pretending I’m doing well
My need is such I pretend too much
I’m lonely but no one can tell

Ooh yes I’m the great pretender
A drift in a world of my own
I play the game but to my real shame
You’ve left me to dream all alone

Too real is this feeling of make believe
Too real when I feel what my heart can’t conceal

Ooh ooh yes I’m the great pretender
Just laughing and gay like a clown
I seem to be what I’m not you see
I’m wearing my heart like a crown
Pretending that you’re still around

Yeah ooh ooh
Too real when I feel what my heart can’t conceal

Ooh yes I’m the great pretender
Just laughing and gay like a clown
I seem to be what I’m not you see
I’m wearing my heart like a crown
Pretending that you’re...
Pretending that you’re still around"

 

Un nuovo delirio di: Melisande alle ore 00:58 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 06 novembre 2007

"In Italia si sta beeeeeeeeeneeeeeeeeeee,  in Italia si sta maaaaaaaaaaleeeeeeeeeee......."

(Ovvero:  Un post complesso che attualmente non ho tempo di approfondire: quindi per un paio di approfondimenti obbligati: 

http://www.youtube.com/watch?v=G49_fBym-AI 

http://www.youtube.com/watch?v=7fzxsA_tiqM )

 

L'Italia è un paese strano. In Italia vengono cancellati dalla programmazione televisiva gli unici che fanno vedere la realtà agli Italiani. Perchè inkazzarsi lo sanno fare tutti, mentre l'ironia è un'arma di pochi. In Italia non c'è completa libertà di espressione, che non ci vengano a raccontare il contrario.  Ora pare addirittura che chiunque possieda un sito internet, o anche solo un blog, debba farne denuncia...e ovviamente pagare qualcosa per poterlo mandare avanti.

In Italia stanno realizzando, o è già pronto, boh?, un film su giulio andreotti.  E il solito giornalista leccaculo pubblica un libro su amore e potere, il cui punto d'arrivo, ovviamente...è veronica.  Ecco, è un po' il centro del mondo...la MadreTerra....

In Italia ci smaronano sulla Famiglia tradizionale (?), sulle fondamenta della società basata sull'unione di un uomo e una donna, ci danno dei bamboccioni come se tutti gli Italiani fossero teste immature ed infantili. E intanto nessuno fa niente per cambiare la situazione del precariato in Italia. Ma forse non si rendono conto che, anche volendo, non ti puoi accasare e metter su tale stabile unione rallegrata da prole, senza un lavoro che sostenga le tue scelte, la tua pur buona volontà e la tua pur forte fede.

In Italia capita che ci si inventa una stupida maratona mediatica e telefonica, per raccogliere fondi per il recupero e la valorizzazione di alcuni (spero che, a questo punto, almeno abbiano scelto bene) siti archeologici del paese. E la fanno pure passare per una forma di democrazia partecipativa. Tralasciando la "rivoluzionaria" considerazione che forse la cultura è un argomento più complesso ed importante per uno Stato, e che non si riduce a dei semplici restauri conservativi; ma anche ragionando nella maniera più gretta e narrow-minded (non mi viene un termine italiano altrettanto calzante), dovremmo essere in grado di farci i miliardi, sfruttando il patrimonio artistico che ha l'Italia.

In Italia succede addirittura che la "Sinistra" prenda provvedimenti degni della più genuina tradizione di Destra, e che di conseguenza la "Destra", facendo sempre e comunque opposizione, finisca per comportarsi da Sinistra.

http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr/

http://www.repubblica.it/online/politica/rainominedue/berlu/berlu.html

http://www.rassegna.it/2007/esperti/cartevaticane/articoli/family.htm

www.beniculturali.it/sala/maratonarte.asp

www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/sicurezza-politica/sicurezza-vertice/sicurezza-vertice.html

(non metto il link del nuovo libro di XY perchè la mia coscienza non sopporterebbe di aver fatto in qualche modo pubblicità a quell'essere)

 

Un nuovo delirio di: Melisande alle ore 08:58 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 29 ottobre 2007

...Avete presente i colori dell'autunno?

 

Oggi è successo che ho rivalutato la tratta alessandria-torino.  Non dal punto di vista pendolare, eh, per carità, ma dal punto di vista estetico, paesistico.  Questo viaggio (il solito) non me lo sono mai goduto così tanto come stamattina, sul lentissimo treno locale delle dieci e quaranta che ferma in tutte (ma proprio tutte) le stazioni, e che arriva a porta nuova a mezzogiorno passato attraversando la campagna.

Giornata nuvolosa, come è giusto che sia a fine ottobre, del resto.  Il treno è piccolo e va lento lento, per cui il suo fracasso sui binari è ridotto al minimo.  Fuori dal finestrino io vedo i campi, alcuni boschi rimasti intatti, i paesini con la chiesa in cima alle colline astigiane, i vigneti, le nuvole basse ma che non chiudono lo sguardo...e tutto colorato della tavolozza di ottobre.

Sarà che avevo musica irlandese nella orecchie...ma questo viaggio non l'ho mai amato tanto come è successo stamattina.

Un nuovo delirio di: Melisande alle ore 14:22 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 15 ottobre 2007

Un giorno, al mercato...

Frutta...2

...Dovete sapere che a torino, al ridente mercato della crocetta, potreste imbattervi in strane creature della natura che tali non sono:  per esempio, oggi la mia cara Giulietta è tornata a casa con quattro di questi..come chiamarli?....incroci fra mandarini e pompelmi.  Il cartello al banco recitava solamente: <<MANDARINI-POMPELMI>>... Fu così che questi strani frutti entrarono nella nostra piccola dimora.

Ma, a questo punto, si pone una domanda fondamentale:

CHE NOME DARE A QUESTO SIMPATICO QUANTO POCO GUSTOSO

FRUTTO CREATO DALL'UOMO???

Giulia & Fra vi propongono le seguenti alternative:

Frutta...1

...dunque votate, votate, VOTATE!!!!   

(((IO VOTO PER IL POMPRINO)))  

Un nuovo delirio di: Melisande alle ore 22:54 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 06 ottobre 2007

Serata metallara

...non che io ami molto questo genere ma ci sono persone che te lo fanno apprezzare lo stesso.

Soprattutto se sei tu, con la tua maglietta "gente de Zena", con il tuo entusiasmo quando capisci che suoneranno una delle canzoni che ami di più, quando canti a squarciagola tutte le canzoni dalla prima all'ultima, come se volessi farti sentire dall'intero locale, quando mi chiedi se mi sto divertendo e tenti di spiegarmi la differenza fra i metallica e gli iron maiden, quando il viaggio di andata metti niccolò fabi...e al ritorno i metallica (il tuo vero amore), quando dopo la birra ci vuole una sigaretta, quando in auto spegni improvvisamente la radio e abbassi il finestrino per goderti il buio delle strade di campagna alle 3 di notte, con il tuo voler passare una serata diversa, e lo vuoi insieme a me.

Ti voglio bene!! 

Un nuovo delirio di: Melisande alle ore 09:47 | Permalink | commenti
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